Programma
ore 9,00
Workshop 3
La politica ignota. I giovani e le istituzioni: anomia o rabbia?
Il mondo giovanile è in grande e rapido mutamento, negli atteggiamenti, nei valori, negli stili di vita, caratterizzato da una serie di contraddizioni che riflettono il disagio da molti avvertito a livello macrosociale. Nell’attuale scenario che caratterizza gran parte dei Paesi è certamente in atto un momento di profondo disorientamento che riguarda non solo quelli che potrebbero essere etichettati «valori politici» in senso lato, ma l’intero sistema valoriale di riferimento. La crisi della scuola, della famiglia, la provvisorietà e la precarietà del lavoro, il prolungamento dell’età adolescenziale, i rischi connessi alla globalizzazione dell’economia e delle finanze costituiscono, inevitabilmente, una miscela esplosiva. Da sempre, d’altronde, la sensazione di malessere diffusa tra le generazioni più recenti sembra essere la risposta a lacerazioni presenti nell’intero tessuto sociale e alla disattenzione delle istituzioni, accusate di allontanarsi sempre più dalle esigenze, dai bisogni, dalle richieste della società civile.
La politica, e con essa tutto il sistema istituzionale di riferimento, è sempre più estranea alle giovani generazioni. Una parte dei giovani si interessa profondamente alla politica, ma un’altra parte ne è respinta: non ci sono canali di comunicazione né aperture al dialogo.
Questo non è dovuto all’età dei politici – che comunque è relativamente alta – ma al fatto che la politica, che per molti è stata una passione, un dovere, un modo per voler cambiare il mondo o almeno una parte della società, è diventata solo un mestiere, spesso ben retribuito. L’esito di questa percezione oscilla tra sentimenti di rabbia e rifiuto, quanto non di vera e propria estraneità; un universo di pulsioni interrotto da movimenti di protesta, come quello sulla riforma scolastica, tanto tumultuosi quanto episodici.
Con la speciale partecipazione di
On.le Giorgia Meloni
Ministro della Gioventù
Presidente
Giandomenico Picco
(Italia) Vice Presidente del Comitato Scientifico del Centro Pio Manzù, è stato Sottosegretario Generale ONU e rappresentante personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan per l’Anno del Dialogo tra le Civiltà. Nel corso dei suoi venti anni di carriera alle Nazioni Unite ha condotto importanti trattative prendendo parte, fra l’altro, agli sforzi internazionali per il rilascio degli ostaggi occidentali in Libano e alla trattativa per il cessate il fuoco fra Iran e Iraq.
Co-Presidente
I giovani e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
Hanifa Mezoui
(Algeria) Rappresentante permanente alle Nazioni Unite dell’Associazione Internazionale dei Consigli Economici e Sociali e istituzioni similari (AICESIS), nel corso degli ultimi 28 anni ha svolto una brillante carriera all’ONU. Sotto la sua direzione è stata sviluppata la Rete Regionale Informale delle organizzazioni non governative allo scopo di promuovere la condivisione di informazioni tra le Nazioni Unite e l’ampio network mondiale di ONG.
Panel
Far sentire la voce dei giovani in Europa
Guillaume Borie
(Francia) Presidente del Parlamento Europeo dei Giovani in Francia, un progetto educativo indipendente nato nel 1987 in una scuola di Fontainebleau in Francia. Oggi il Parlamento Europeo dei Giovani costituisce uno dei più grandi forum di discussione politica e scambio intellettuale per i giovani in Europa. Obiettivo del Parlamento è incoraggiare l’iniziativa socio-politica tra i giovani e coinvolgerli attivamente nella costruzione dell’Europa.
Postmodernità e disagio
Marisa Ferrari Occhionero
(Italia) Professoressa di Sociologia presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”, si occupa di mutamento socio-culturale, di valori e della condizione giovanile.
Eurogenerazione: oltre l’identità nazionale
Michel Fize
(Francia) Sociologo e già consulente del Ministero della Gioventù e dello Sport, ha svolto per conto del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese (CNRS) diverse indagini sull’adolescenza e la famiglia. Le sue ricerche hanno avuto una risonanza clamorosa nell’ambiente educativo francese.
Obama e la rinascita della politica negli USA
Todd Gitlin
(USA) Sociologo, scrittore e studioso dei media. Negli anni ‘60 è stato leader del movimento studentesco americano per una società democratica, ha organizzato la prima manifestazione nazionale contro la guerra del Vietnam a Washington nel 1965 e il primo atto di disobbedienza civile contro il sostegno americano al regime dell’apartheid in Sud Africa. È stato membro del consiglio di amministrazione di Greenpeace.
La formazione delle idee politiche nelle giovani generazioni
Alessandro Rosina
(Italia) Professore Associato di Demografia all’Università Cattolica di Milano. È caporedattore della rivista “Popolazione e Storia” e fa parte del consiglio scientifico della Società Italiana di Statistica (SIS). Ha al suo attivo molte pubblicazioni su volumi e riviste nazionali e internazionali su temi riguardanti i giovani e la politica, l’entrata nella vita adulta, la formazione della famiglia e le differenze di genere.
ore 15,00
Workshop 4
Ragazzi timeless. Le note, i colori, i segni del conflitto
Nella società contemporanea la musica e le arti figurative sono probabilmente il primo mezzo di espressione artistica al quale si avvicinano i giovani, sia come attori che come fruitori. Purtroppo le grandi potenzialità commerciali di certi percorsi artistici spesso mettono in secondo piano la ricchezza sociale, culturale e creativa di questo fenomeno. Tra i giovani e l’arte intercorre effettivamente una intensa relazione, e l’idea di creatività gioca in questo connubio un ruolo dominante. Generalmente, chi non è creativo e spiritualmente attrezzato sublima la sua carenza con una densa vita esterna: l’arte può essere ritenuta una delle più rilevanti forme educative dello spirito umano.
Ogni frammento d’arte è pur sempre un ponte teso oltre le dogane dell’io, un rinnovato miracolo dell’interiorità che si narra, un’avventura drammatica, ed eccitante nel contempo, dell’anima che lancia segnali all’esterno, verso un altro da sé.
L’arte fine a se stessa, non agganciata ad un ideale, in una cultura della facciata come quella in cui ci muoviamo oggi, può apparire eccentrica e inefficace.
Il giovane che si dedica all’arte – da quella musicale a quella figurativa, da quella fumettistica a quella teatrale – potrà non piacere a chi possiede gusti artistici classicheggianti (spesso il giudizio della persona comune risulta rigido e talora avverso nei confronti delle manifestazioni proprie dei giovani, ritenute inopportune e prive di significato), ma ci troviamo indubbiamente di fronte ad un nuovo linguaggio che, per il fatto di raccogliere consensi in tutte le culture del mondo, non deve essere stigmatizzato, bensì accolto, conosciuto e ponderato.
L’analisi dell’espressione artistica giovanile segnala un ‘nomadismo’ culturale al contempo vivace e ricco. Mai come all’inizio di questo millennio, complice la rete web, la cultura giovanile è apparsa così densamente contaminata di stili, valori, gusti globali. Un patrimonio in movimento ancora tutto da decifrare.
Presidente
Fare cultura con la televisione musicale
Antonio Campo Dall’Orto
(Italia) Amministratore delegato di Mtv South Europe, da settembre 2008 è anche Executive Vice President di Mtv Networks International con il compito di decidere le strategie editoriali e creative del brand musicale più famoso del mondo.
Panel
Comunicare col pentagramma
Giovanni Allevi (in collegamento video)
(Italia) Compositore e pianista, è definito dalla critica di tutto il mondo “il Mozart del 2000”. Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e laureato con lode in Filosofia, rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze contemporanee. Amato dai media e dal pubblico, la sua musica conosce in breve tempo un successo ampio e inarrestabile. Nel 2006 intraprende il No Concept Tour in Cina, Usa, Nord Europa, Italia, registrando ovunque il tutto esaurito.
Hip-hop music: la rivoluzione soft
Toni Blackman
(USA) La prima artista hip-hop scelta per rappresentare gli Stati Uniti nel mondo. Investita del ruolo di ambasciatrice culturale dal Dipartimento di Stato USA per modificare l’immagine negativa che i media danno dell’hip-hop e metterne in evidenza il valore positivo ai fini del cambiamento sociale.
Writers, movimento artistico o protesta?
Bros
(Italia) Daniele Nicolosi, in arte Bros, è il più noto e apprezzato graffitaro italiano. Il suo primo graffito risale al 1996 e nel 2003 vi è l’esplosione: in tutta Milano sono visibili le sue inconfondibili creazioni. È stato definito da Vittorio Sgarbi «il Giotto moderno». Le sue opere sono esposte nelle gallerie d’arte sia in Italia che all’estero.
Federica Fornabaio
(Italia) Musicista e compositrice, è la più giovane direttrice d’orchestra nella storia del Festival di Sanremo
Young Image Gallery
Graziano Villa
(Italia) Fotografo, ha maturato una lunga esperienza occupandosi di reportage, still life, moda e ritrattistica. Collabora con numerose riviste, tra cui AD Architectural Digest, Interiors, Marie Claire-Maison, Capital, Fortune. Ha una casa editrice, “Rare Earth”, tramite cui realizza libri multimediali per aziende pubbliche e private.
A seguire – ore 17,30
Incontro con Manuel Castells
La nuova cultura digitale giovanile: dalla telefonia mobile al web 2.0
(Spagna) Tra i maggiori studiosi a livello mondiale della società dell’informazione, da vent’anni si interessa di Internet e del suo impatto sulla società contemporanea. Ha scritto più di venti libri, tradotti in molte lingue, dedicati all’analisi delle dinamiche culturali collegate all’imponente trasformazione tecnologica delle nostre società. La sua opera più nota è la trilogia intitolata “L’età dell’informazione”. Ha insegnato in varie università del mondo, da Berkeley a Nanterre, ed è stato consulente dell’Onu.
