Challenge 21

Edward Luttwak

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(USA) E’ uno dei massimi esponenti mondiali di politica e strategia internazionale. Studioso di storia militare, è stato consulente strategico del Centro Internazionale per gli Studi Strategici a Washington, della Casa Bianca e del Pentagono, del Consiglio Nazionale della Sicurezza, dell’esercito americano, dell’Aeronautica e della Marina Militare. Attualmente lavora per l’Ufficio del Ministero della difesa, per il National Security Council ed per il Dipartimento di Stato americano. È anche membro della CSIS (Center for Strategic & International Studies) e del Comitato Scientifico Internazionale del Centro Pio Manzù.
Luttwak affronta i dibattiti internazionali sulla nuova economia globalizzata, sostenendo che gli stati non sono ancora disposti ad assoggettarsi alla politica economica internazionale perché gli interessi nazionali sono ancora preponderanti e i singoli Stati ancora impegnati a difendere i sistemi economici all’interno dei propri confini nazionali.

Le armi di distruzione commerciale hanno preso il posto della guerra e delle armi di distruzione di massa. Oggi si combatte attraverso restrizioni di importazioni più o meno simulate, di sovvenzioni a esportazioni più o meno occultate, di finanziamenti pubblici di progetti a valenza competitiva, di fornitura di infrastrutture che forniscono valore in termini di concorrenza. La logica del paradosso rimane tra le teorie più affascinanti di Luttwak, che sottolinea come la storia ci abbia insegnato che la strategia migliore sia, a prima vista, la meno diretta, la più paradossale e la più contraddittoria, proprio perché la più adatta a disorientare l’avversario e destabilizzare le sue strutture.

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Interviene domenica 17 ottobre – ore 10,00
Seduta plenaria: Standard etici e globali e obiettivi a lungo termine nella politica: la sfida del pane e al sfida della libertà