Il questa sezione viene fornita una descrizione sintetica dei contenuti di ciascun volume della collana editoriale “Strutture Ambientali”. Per ulteriori informazioni sulle pubblicazioni, contattare il Centro Pio Manzù.
Gli studi raccolti in questo quaderno rappresentano, come afferma Ezio Gianotti, il primo tentativo sistematico interdisciplinare di ridisegno dell’ambiente umano a diversi livelli operativi e a differenti scale dimensionali. Essi si inquadrano nei lavori di studio condotti dal Centro Ricerche Pio Manzù, per la elaborazione di un modello formale didattico di progettazione globale delle “strutture ambientali”, attraverso un’indagine fatta lungo tre assi: topologico (o dello spazio individuale), geografico (o dello spazio collettivo), della comunicazione (o dello sguardo, del movimento e dell’azione).
La manifestazione, promossa nel quadro delle attività dell’UNESCO in Italia, muove dalla preoccupazione della “minaccia – come afferma nell’introduzione Felice Battaglia – che pesa sull’ambiente umano e che già si manifesta in drammatici episodi di violenza sulla natura, gli uomini e le cose”, nonchè attraverso una “lenta degradazione e corruzione”. Con questa pubblicazione, il Centro Pio Manzù si propone di ricercare un apporto riequilibratore sia all’habitat umano che alla metodologia della progettazione.
La monografia affronta in chiave metodologica l’apporto dato, pur nella loro diversità procedurale, da due indirizzi di pensiero che hanno taluni motivi in comune, ma anche costitutive differenze come la nuova fenomenologia critica e lo strutturalismo. Il volume si articola in due sezioni:
a) Metodologia, psicologia, sociologia delle istituzioni.
b) Istituzioni linguistiche e prelinguismo nelle ultime tendenze artistiche, letterarie, musicali.
Questa pubblicazione supera largamente la nozione consueta del catalogo-guida estendendone la portata all’interno stesso del processo che ha generato la 1ª Biennale internazionale di metodologia globale della progettazione. I fondamenti metodologici della Biennale sono qui specificati attraverso una serie di saggi raccolti in tre blocchi di problemi, corrispondenti alle sezioni portanti della Biennale: informazione e comunicazione, il problema didattico, il problema operativo.
Oltre 100 studiosi riuniti in gruppi di ricerca a carattere interdisciplinare ed internazionale, affrontano con originalità di impostazione la problematica ambientale, finalizzando ogni
tematica nell’uomo. Un uomo ed un ambiente il cui modello, il Centro Pio Manzù intende rintracciare nel panorama unidimensionale della civiltà tecnologica, indicandolo come uno dei modelli possibili, profondamente ancorato alla storia e proiettato nel suo divenire, ma come tale non definitivo. Nell’ambito della Biennale sono presentati tre casi esemplari di progettualità costruttiva: la grande Carretera Marginal de la Selva lungo le Ande, progettata dall’Arch. Fernando Belaunde-Terry, Presidente del Perù; il piano di ristrutturazione del porto di Genova, di Konrad Wachsmann; terzo caso paradigmatico: presentazione del piano regolatore di Bologna, ad opera di Kenzo Tange.
Questo numero di Strutture Ambientali analizza una serie di problemi sul tema dell’ambiente umano affrontati nel corso della 1ª Biennale internazionale di metodologia globale della progettazione. In particolare, I’uomo viene visto come punto di partenza e di arrivo nel processo di automazione. Uomo, macchina, informazione, tempo libero. Per quanto riguarda quest’ultimo argomento, viene presentata una proposta di progetto per un “centro del tempo libero” elaborato dal gruppo di Francoforte del Centro Pio Manzù coordinato dall’Arch. Herbert Ohl.
Tre celebri urbanisti offrono diversi ed originali tipi di approccio alla teoria della progettazione urbanistica. Wachsmann ci porta dall’estremo occidente la dinamica della strutturazione, come sua metodologia fondamentale; Tange porta dall’estremo oriente la dinamica della coordinazione dell’intervento che è la sua specifica metodologia. Con il piano della Carretera Marginal de la Selva, Belaunde-Terry intende capovolgere l’ecologia di un vasto territorio per portare linfa vitale e colonizzazione nelle zone interne dell’America dove si vive la tragedia del più completo isolamento
Una serie di fenomeni ambientali trovano una interpretazione attraverso un linguaggio popolare ed ancora giovane, quello del cinema. “Gli incontri” intendono presentare un primo saggio anche di metodo di questa esperienza affiancando, alla sezione più specificatamente interessante sull’ambiente, una sezione di “ricerca visuale”, destinata alla documentazione ed allo studio di alcuni modelli, generi di linguaggio e stile cinematografici (struttura, caratteri, tecniche), ritenuti essenziali alla sua corretta lettura.
Il volume analizza l’utilizzo del messaggio cinematografico e televisivo come strumento di indagine sociale, per chiarire il pensiero contemporaneo sui grandi temi del nostro tempo. Una sezione del volume, dedicata alla didattica dei sistemi di comunicazione visiva nell’ambiente, conferma la piena validità del mezzo cinematografico per l’ampliamento conoscitivo e, quindi, critico dei fenomeni del reale. La sezione cinema sperimentale è curata da Gianni Rondolino.
La pubblicazione raccoglie i testi più significativi del dossier ONU in materia di difesa ambientale. Su questa tematica, da anni il Centro Pio Manzù promuove studi e ricerche nei settori delle strutture ambientali, nell’intento di favorire una presa di coscienza sempre più grande sulla realtà e sul destino della civiltà industriale.
Organizzati dal Centro Pio Manzù in collaborazione con la RAl-Radiotelevisione Italiana, gli incontri si propongono di verificare le possibilità del cinema e della televisione nell’opera di avvicinamento e sensibilizzazione ai grandi temi dell’uomo e dell’ambiente.
Una serie di tavole rotonde di grandissimo interesse: I’uomo nuovo e l’uso del tempo. Il lavoro resterà il valore centrale della vita umana? Quale società dovrà gestire un nuovo uso del tempo? L’intervento ergonomico dell’industria: esperenza e problemi. Tra i relatori, i più autorevoli esperti nel campo delle scienze sociali e dell’economia come Acquaviva, Ceccato, Spirito, Friedman, Garaudy, Padre Balducci.
Lo studio presenta due ricerche interdisciplinari svolte dal Centro Pio Manzù sul tema tempo libero-turismo. Il turismo come atteggiamento è il motivo conduttore dello studio coordinato da Silvio Ceccato, mentre il gruppo coordinato da Herbert Ohl finalizza le proprie tesi in un progetto di intervento sul territorio. La seconda parte del volume (sezione cinematografica) è dedicata a Jean Rouch ed al cinema africano.
Il volume ha la duplice funzione di informare intorno all’esito delle ricerche audiovisive sui centri storici di Torino ed Urbino (elaborate per la Fondazione Agnelli e per il comune di Urbino) e di formulare l’ipotesi di un utilizzo diverso delle immagini della città e di una partecipazione urbana fuori dai soliti schemi agiografici.
La ricerca affronta l’annoso problema della casa: uno dei più scottanti nel nostro Paese. Gli Enti Pubblici, per il loro interesse ai problemi della collettività, devono rendere le costruzioni più flessibili e meno dispendiose, dando largo impulso alla sperimentazione applicata. Il Centro Pio Manzù con questa pubblicazione porta a conoscenza dell’opinione pubblica italiana la ricerca e lo sviluppo del “Sistema edilizio – cellule anulari” che l’arch. Herbert Ohl ha realizzato in Perù ed in Germania per conto dell’ONU e del Governo federale tedesco.
Il volume analizza due temi di viva attualità e strettamente interdipendenti: il tema della cultura tra parola scritta ed immagine e quello dell’editoria in Italia, aspetti strutturali ed economici e possibilità di sviluppo.
Lo studio interdisciplinare, elaborato per il Ministero della Ricerca Scientifica, affronta il problema del rapporto dell’uomo con lo spazio, che ha tra i fattori più acuti l’esplosione demografica e la speculazione edilizia. Tre esperti del Centro Ricerche Pio Manzù, un economista, un giurista ed un urbanista, offrono un primo approccio metodologico al problema della programmazione del territorio in rapporto all’equilibrio ambientale.
Questo studio si colloca come esempio di lettura della realtà territoriale ed urbana. Progetto di rivitalizzazione e rinnovamento del centro storico di Piacenza: analisi della situazione attuale e proposta operativa per dar luogo ad una nuova struttura sociale, oggi morente o quasi inesistente.
Il volume analizza uno dei settori tra i più importanti e più trascurati del nostro Paese. Con un taglio metodologico originale, propone soluzioni di tipo organizzativo che nascono da un profondo riesame del fenomeno turistico.
Il tema specifico che affronta il volume è l’ambiente ed il posto di lavoro. L’industria ne è chiamata in causa, attraverso tutte le forze che in essa sono coinvolte. La strada per raggiungere questi obiettivi sta in una accurata progettazione ergonomica, cioè un modo di progettare l’ambiente con l’uomo e per l’uomo. Nell’opera vengono analizzati tutti quegli aspetti che influenzano globalmente l’ambiente, gli strumenti ed il loro uso e vengono individuate possibili alternative.
La ricerca, avviata prima che la crisi energetica imponesse un ripensamento verso quel modello di vita eccessivamente orientato alle tecnologie del consumo, rivela in questo tutta la sua attualità e validità metodologica. Il Centro Ricerche Pio Manzù interviene nel settore della sicurezza dell’automobile con l’attenzione rivolta al rapporto uomo-macchina-ambiente, per la determinazione di un design – sicurezza che consenta di guardare alla progettazione dell’autovettura con occhi diversi, in una parola, con una sensibilità nuova verso l’utente.
Il volume affronta alcune tematiche relative ai modelli di sviluppo dei vari Paesi emergenti per contribuire ad una conoscenza più ampia delle condizioni di fondo da cui possono derivare utili indicazioni per il futuro dei Paesi già fortemente industrializzati.
L’argomento di questo volume è il tema della cooperazione internazionale. Una cura particolare viene dedicata all’individuazione dei temi di fondo dello sviluppo che si possono condensare nei tre aspetti dell’indipendenza, della interdipendenza e della cooperazione.
Come è possibile migliorare le scelte dei percorsi alternativi relativi al “Gran Turismo” e al trasporto merci? La risposta è stata cercata in un approccio di tipo nuovo, più ampio, al problema degli spostamenti e in una conseguente informazione e formazione dell’utente alla progettazione del percorso. Questa progettazione richiede cartografie di tipo nuovo e metodi di rappresentazione i più avanzati possibili.