Il questa sezione viene fornita una descrizione sintetica dei contenuti di ciascun volume della collana editoriale “Strutture Ambientali”. Per ulteriori informazioni sulle pubblicazioni, contattare il Centro Pio Manzù.
1° volume, versione italiano/inglese – Ed. dicembre
parliamo del “nobile ottuplice sentiero” buddista in economia? La tesi che si discute in queste pagine non propone un dibattito sul rapporto tra economia e buddismo. Al pari dell’autore dell’inedito accostamento cui si ispira – l’economista e pensatore E.F. Schumacher – vuole di fatto richiamare la riflessione economica e politica sugli effetti caratteristici del divorzio keynesiano tra le due sfere, sulle conseguenze di tale divorzio per gli esseri umani. È proprio impossibile sciogliere il dualismo tra moralità e ricchezza? Queste le domande che il volume propone in una prima ampia riflessione. Un’economia che progredisce e combatte la natura sul fronte dello sviluppo, non può eludere a lungo il confronto con l’uomo. La pubblicazione contiene: Inaugurazione – Messaggi e saluti – Premiazioni – Prolusioni Generali – Documento fotografico.
2° volume, versione italiano/inglese – Ed. dicembre 2003
La drammatica conseguenza della riduzione dei mezzi ai fini comporta la distruzione della capacità dell’uomo di scegliere i fini che realmente preferisce: lo sviluppo dei mezzi in quanto tali, detta la scelta dei fini. Possiamo considerare ancora utile al futuro delle società e della natura umana, la riduzione del “non economico” (valori, idee, culture, scopi) all’economico? Possiamo moralmente preferire ancora un’economia spregiudicata del non rispetto etico, a un’economia che contempla il confine rigoroso della sopravvivenza? In realtà, si ha proprio bisogno di costruire una guardia a lungo termine contro le sofferenze e i danni perpetrati da un simile modello sul mondo materiale e su quello spirituale. Al di là della scienza pura, insomma, entra in gioco il comportamento morale. La scelta. Il messaggio della crisi mondiale vuol forse suggerire di correggere gli errori dell’economia dell’egoismo, ingiungendo al controllo dei poteri, dei monopoli che ingenerano sofferenza. La pubblicazione contiene il resoconto dei dibattiti su:
Condivisione dei limiti e la girata di bordo.
I beni e gli affanni: proposte per l’invenzione di una comunità fraterna dei benefici.
Acqua o petrolio? I beni della natura vivente non hanno acquirenti.
Sopravvivere ed essere veramente umani.
L’inarrestabile integrazione del mondo ha promesso sviluppo e ricchezza, ma ha anche regalato disordine e incertezza. Il declino della sovranità dello stato-nazione e la sua crescente incapacità di regolare gli scambi economici ha aperto le porte ad una nuova età imperiale, dominata dall’assenza di confini e centri di potere riconoscibili e riconosciuti che genera un “conflitto epidemico” di interessi contrastanti. Sul palcoscenico del mondo si muovono identità ibride e gerarchie flessibili. In questo quadro confuso e mutante, una delle sfide intellettuali più ardue sta nel comprendere quali cambiamenti sono temporanei e quali invece hanno già modificato il mondo.
Il 1° volume contiene: Inaugurazione – Messaggi e saluti – Prolusioni Generali – Premiazioni – Documento fotografico.
Il 2° volume riporta il resoconto dei dibattiti su:
Il faro di Alessandria.
Transfer e concorrenza.
Self-employment e general intellect.
Miti e riti del welfare.
Tre sfide decisive per il pianeta Terra s’incrociano all’orizzonte e condizionano le traiettorie dello sviluppo mondiale: il soddisfacimento del bisogno di un’energia a buon mercato, più pulita nei processi, nei prodotti e nei sistemi di utilizzazione; una crescita economica accelerata dei Paesi in via di sviluppo dentro una cornice di libertà democratiche e di autodeterminazione dei popoli; la sostenibilità ambientale come valore dell’ecoefficienza dei sistemi Paese. Il petrolio non è solamente una risorsa ma uno strumento politico ed economico, è l’anima dell’impero. Il prossimo quarto di secolo determinerà la direzione intrapresa dalle maggiori economie globali per risolvere la questione energetica: ad esse spetta l’arduo compito di rispondere all’inevitabile declino del fossile liquido, rileggendo criticamente la politica energetica internazionale sotto l’ottica del fabbisogno reale e degli interessi dell’economia globale.
Il 1° volume contiene il resoconto dei lavori relativi alla seduta plenaria: indirizzi di saluto, prolusioni generali, premiazioni, documento fotografico.
Il 2° volume riporta il resoconto dei dibattiti su:
Cambiare rotta. Il declino di Crono e l’era dei combustibili fossili
L’ethos del petrolio: dalle condizioni delle fonti alle condizioni dell’accesso.
Pipeline: dalla via della seta alla via del Brent
Energia: da sfida per la supremazia a combustibile di pace.
Su poche cose l’umanità di oggi si sente in accordo come sulla constatazione che la vita è effettivamente in bilico. Minacce dal fronte delle guerre, dalla fame, dalla povertà, dal clima e dall’ambiente accompagnano le dinamiche dei cambiamenti della Terra aprendo incerti scenari. Attorno all’emergenza ambientale, alla competitività economica e al confronto religioso, in particolare, ruotano grandi interrogativi. Popoli e individui sono legati dalla comune appartenenza ad un sistema di relazioni globali, senza la possibilità, tuttavia, di una comprensione ed un’influenza sui processi geoeconomici e geopolitici in atto, cioè una visione sul futuro e il proprio destino. La XXXII edizione delle Giornate di studio prende in esame il senso di crisi accusato nello stato generale e attuale del mondo analizzandolo sotto il profilo della scienza, della biologia, dell’economia e dell’identità dell’uomo.
Il 1° volume contiene il discorso d’apertura, il resoconto dei lavori relativi alla seduta plenaria – messaggi e saluti, prolusioni generali e premiazioni – e il dibattito: Il bene più grande.
Il 2° volume riporta il resoconto dei dibattiti su:
L’eterna soluzione della vitaIl lato oscuro dell’ominazione: la nuova virtualità antropologica
Le distorsioni della globalizzazione
L’Occidente in guardia: le traiettorie euroasiatiche, Cina e India
Il nocciolo della dignità umana, l’incontro religioso, la tolleranza vulnerabile
La preoccupazione che desta la sorte dei bambini nel mondo costituisce forse il minimo insindacabile di convergenza su cui trovano accordo le diverse parti, ideologie e società del mondo. Ma qual è realmente la situazione odierna dei bambini nei molteplici teatri della Terra dopo la firma nel 1989 della Convenzione per i diritti dei bambini da parte dei leader di 192 Stati? I mezzi di comunicazione ci inondano come una piena melmosa di immagini terribili e ripugnanti di ciò che è ancora tristemente una realtà diffusa: lavoro minorile, bambini soldato, baby-porno. Non solo la fame, la sete, la malattia annientano l’esistenza dei bambini, ma anche la negazione del cibo culturale e del diritto all’infanzia. Finché rimane desto in noi lo scandalo morale e intellettuale, il senso della vergogna e del peccato contro i propri simili, non sarà un macabro amor fati ad averla vinta. C’è insomma chi non demanda più e chi non aspetta ma fa contribuendo a creare quella feconda alleanza di forze che porterà al cambiamento nel mondo.
Il 1° volume contiene il resoconto dei lavori relativi alla seduta plenaria: messaggi e saluti, prolusioni generali, premiazioni e documento fotografico
Il 2° volume riporta il discorso d’apertura e il resoconto dei dibattiti su:
Attacco alla fame: interdipendenza degli obiettivi di sviluppo del millennio
I care: alimentare la sete di conoscenza
La banca dei sogni
Liberare l’infanzia
Far crescere il potenziale dei bambini
Chi ha la parola e chi non ce l’ha: liberare il corpo
La crociata dei bambini: liberare la mente
Il Terzo Millennio si è aperto in una clima economico di incertezza e turbolenza. La povertà, che la globalizzazione pervasiva sembrava in grado di esorcizzare, ritorna prepotente come dramma epocale che investe non solo le economie storicamente depresse ma anche le aree dello sviluppo. Le icone della economia mondo – flessibilità, interconnessione, mercatismo – restituiscono incertezza e precarietà mentre il baricentro economico si sposta sempre di più ad Oriente, favorito dall’esplosione produttiva e commerciale di India e Cina. Una povertà sottile si sta insinuando nelle società occidentali anche attraverso fenomeni come l’incertezza del lavoro stabile, l’aumento del costo della vita, la difficoltà al risparmio mentre avanzano timori di crisi energetica e i crolli finanziari della ricchezza virtuale. Ancora una volta i decisori sono di fronte al dilemma: dall’economia immorale non nascono fiori.
Il 1° volume contiene il resoconto dei lavori relativi alla seduta plenaria: messaggi e saluti, prolusioni generali, premiazioni, e documento fotografico.
Il 2° volume riporta il resoconto dei dibattiti su:
Obiettivo 2015: traiettorie e scenari del riscatto
La ricchezza della povertà: pensieri, parole, immagini e storie
Dalla flessibilità del lavoro alla precarietà della vita
Equità e prosperità: uscire dal circolo vizioso dell’ineguaglianza
Il neoconsumatore ‘low cost’ tra convenienza e pauperismo
Sviluppo e miseria: la povertà genera violenza?
Nell’anno 2000, all’esordio del Nuovo Millennio, il Centro Pio Manzù organizzò una edizione speciale delle Giornate internazionali di studio, intitolata “La bussola di Sindbad”.
L’incontro di trasformò in una “piattaforma di dialogo” finalizzata ad onorare la saggezza degli uomini e delle donne di buona volontà, che nella conoscenza e nello scambio culturale intendono perseverare, fuori da preconcetti di razza, religione o convinzione politica.
Il patrimonio straordinario di interventi, riflessioni e discorsi che emerse è racchiuso in questo volume, che il Centro Pio Manzù ha voluto rieditare, con il supporto del Sultanato dell’Oman, a nove anni di distanza offrendo così ai numerosi lettori che ne hanno fatto richiesta una rinnovata opportunità di lettura. L’attualità e la utilità dei temi è, infatti, indiscutibile: la grande famiglia dell’umanità ha ancora bisogno, come Sindbad, di una bussola per procedere nel suo cammino di emancipazione da guerre, sofferenze, sottosviluppo e ineguaglianze.
Il volume contiene una sezione speciale riccamente illustrata dedicata al Sultanato dell’Oman, un ampio reportage fotografico ed il resoconto completo dei lavori delle Giornate di studio (5 workshops, seduta plenaria e serata speciale).
Al Terzo Millennio si è affacciata una generazione errante, una potenza nomade in movimento. La recessione mondiale ha impresso un’accelerazione alla declinazione della precarietà: milioni di giovani, ad Ovest e ad Est, guardano al loro futuro con insicurezza ma anche con innegabile fiducia.
Al centro del dibattito, dunque, la condizione del mondo giovanile nella sua interezza: dall’aspetto economico e del lavoro, all’espressione politica, culturale e artistica di una gioventù che vive all’ombra dell’incertezza permanente ma che, con immutabile speranza, vaga nel deserto delle ideologie, esprimendo un bisogno critico di inclusione all’interno del sistema socio-economico.
Il 1° volume contiene il resoconto dei lavori relativi alla seduta plenaria: messaggi e saluti, prolusioni generali, premiazioni, e documento fotografico.
Il 2° volume riporta il resoconto dei dibattiti su:
La generazione liquida: precarietà singolare, precarietà globale
I linguaggi giovanili: tra interazione di gruppo, media, mode
La politica ignota. I giovani e le istituzioni: anomia o rabbia?
Ragazzi timeless. Le note, i colori, i segni del conflitto
Don’t worry, be happy! Ottimisti per volontà, ricchi di senso: quelli che ce la vogliono fare